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L’essere umano è l’unica creatura che si rifiuta di essere quello che è.” – Albert Camus

Homo Sapiens è una sofisticata macchina biologica affinata attraverso milioni di anni di evoluzione, un arco do tempo che abbraccia non solo lo sviluppo della nostra specie ma anche quella degli organismi più antichi – mitocondri, miocrobiota intestinale e macchinario cellulare – che sono elementi essenziali del corpo umano.

Fino all’esplosione dell’intelligenza, avvenuta verso la fine della quarta era glaciale del Pleistocene, questo processo evolutivo è avvenuto in modo equilibrato, lasciando il tempo alla biologia umana di adattarsi ai continui cambiamenti ambientali. L’aumento improvviso di intelligenza avvenuta 50 mila anni fa ha però accelerato il nostro progresso sociale, culturale e tecnologico, perturbando fortemente la coevoluzione armonica tra uomo e mondo naturale. L’arrivo dell’agricoltura e della possibilità di immagazzinare cibo in eccedenza ha impresso un’ulteriore accelerazione al disaccoppiamento tra uomo e natura, portando in tempi brevi alle prime civiltà e a una transizione di fase del progetto umano. Una percentuale crescente della popolazione mondiale si è trovata ad abitare in insediamenti sempre più densi e culturalmente complessi che si trasformavano più rapidamente della nostra capacità di adattamento biologico, rendendo l’essere umano via via più maladattato al proprio ambiente.

L’uomo è una forma di vita complessa fatta di un strato biologico intrecciato alle dimensioni immateriali di mente e spirito, cellula elementare di un più ampio organismo socioculturale. Siamo immersi nel flusso della storia che abbiamo prodotto e che ci plasma e ci trascina. Il contesto sociale che ci avvolge, frutto di una stratificazione millenaria di rivoluzioni tecnologiche e trasformazioni culturali, influenza il modo in cui strutturiamo le nostre vite e interagiamo col mondo. Non può però sovrascrivere una programmazione biologica e una disposizione mentale che milioni di anni di evoluzione hanno iscritto in ogni cellula del nostro corpo. Ci sono elementi della natura umana e del modo in cui funzioniamo a livello biologico che non possono essere ignorate o sovvertite, se non al costo di un’estesa disfunzione individuale e collettiva, perché hanno radici troppo profonde negli antichi processi che ci animano. Le peculiarità delle vita moderna creano una forte tensione con questa realtà biologica, non solo nella sua dimensione fisica ma anche in quelle emotive e psicologiche che producono i misteriosi impulsi al trascendente, al desiderio di misurarci con la mortalità e di spingerci ai limiti delle nostre possibilità che si agitano nel profondo dell’animo umano.

Una consapevolezza di questa tensione rende utile definire le particolarità della nostra comune piattaforma biologica e psicologica, alle cui forze elementari siamo tutti soggetti e dalle quali non possiamo sfuggire. Una mappa che permetta all’individuo di vivere in modo più consapevole e pieno, evitando le insidie e le frustrazioni inevitabilmente prodotte quando si nuota contro la corrente della natura umana e della programmazione evolutiva. Senza dimenticare che questa trasformazione, se estesa a un numero sufficientemente elevato di individui, produce un beneficio più ampio di un collettivo sociale più stabile, duraturo e adattabile.

Le specifiche del funzionamento ottimale di Homo Sapiens e le condizioni che gli consentono di esprimersi al meglio emergono da uno studio multidisciplinare di biologia e psicologia evolutiva, antropologia, neurologia e storia della filosofia e delle religioni. E’ un’indagine che permette di discernere le particolarità di nostro funzionamento al suo livello più elementare, il sistema operativo SapiensOS.

In questa serie di post verranno esplorati i vari componenti di SapiensOS e le strategie migliori per allineare la vita quotidiana alla nostra programmazione evolutiva:

1) Costruiti per un mondo imprevedibile ed incerto (21/04/2021)
2) Adattati ad ambienti pericolosi, scomodi e difficili
3) Progettati per il movimento
4) Pregiudizi cognitivi e una visione stilizzata della realtà
5) Animali tribali
6) Macchine emotive, non razionali
7) La morte, l’impulso religioso e dare un senso alla vita
8) La diversità dei sessi
9) La matrice di valori e morale